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Settimana della Famiglia 2018: una festa multigenerazionale - Sabato 12 maggio 2018

Anche quest'anno l'Associazione Centro don Bosco sostiene ed aderisce alla SETTIMANA DELLA FAMIGLIA che si svolgerà dal 12 al 20 maggio 2018 promossa dal Comune di Laives in collaborazione con diverse realtà del teritorio.

SABATO 12 MAGGIO dal pomeriggio fino a sera, siete tutti invitati alla "FESTA DELLA FAMIGLIA" che si svolgerà secondo il seguente programma: 

 

ore 14:00  - La giornata di festa avrà inizio presso il Parco di Pineta con animazione proposta dal gruppo clown-terapia "SOS Smile" e dal Centro Genitori e Bimbi dove sarà possibile iscriversi alla "Family Run" organizzata in collaborazione con Laives Runners. Arrivo presso il supermercato Eurospar in via Kennedy a Laives con rinfresco. (Informazioni c/o Centro don Bosco 0471 952624 e Comitato Unicef 0471 982011). 

ore 15:00 - Laboratori didattici e creativi, giochi e animazione per bambini in collaborazione con Family Laives.net e Associazione Famiglie Numerose presso gli spazi all'aperto dell'Associazione Centro don Bosco e Comunità Murialdo Laives.

ore 19:00  - Cena sotto il tendone presso il piazzale del Centro don Bosco Laives.

ore 20:45 - Proiezione di cortometraggi e videointerviste sul tema della famiglia realizzate dal Aps YoUnited per le passate edizioni della Settimana della Famiglia

dalle ore 21:00 alle 23:00 - Spettacolo di magia comica per i bimbi e famiglie con il Mago Spillo e a seguire discoteca per ragazzi presso il la struttura polifunzionale Mc2.

 

Presidente dell'Associazione - riconfermato Luigi Giovannini.

 

Articolo pubblicato dal Quotidiano Alto Adige sabato 28 maggio 2018.

 

A oltre un mese dalle ultime votazioni espresse durante l'Assemblea dei soci 2018 il nuovo Consiglio direttivo ha finalmente deliberato riconfermando il mandato della presidenza dell’Associazione Centro don Bosco a Luigi Giovannini.

Designando come portavoce il neo eletto Lorenzo Casini che così riporta l’esito dell’ultima riunione: “Dopo quello che si e’ rivelato un incontro molto positivo e costruttivo, siamo contenti come consiglio di poter comunicare che e’ stato deciso di riconfermare Luigi Giovannini come Presidente dell’Associazione Centro Don Bosco. Tutto il consiglio e’ stato unanime nel ritenere di vitale importanza dare un senso di continuità nell’impegno e nel ruolo che il Centro ricopre sul territorio. Nonostante qualche tensione iniziale riteniamo che l’Associazione venga prima di ogni altra cosa e abbiamo già pianificato un paio di incontri nel breve termine per gestire al meglio tutte le questioni rimaste fino ad ora congelate e per poter dare avvio anche a nuove attività e progetti.”

Riconfermata Annarosa Valentini nel ruolo di Tesoriera, ancora da definire invece il Vice Presidente così come tutte le altre deleghe che verranno assegnate durante la prossima riunione del Consiglio fissata per lunedì 7 maggio.

 

Ufficio

Presso l’ufficio del Centro Don Bosco si può fare il tesseramento all’associazione, prenotare una sala (per feste di compleanno, festeggiamenti di funzioni religiose, cene ecc.), prenotare un furgone (è necessario essere socio del centro), prenotare la casa a San Lugano, iscriversi alle diverse attività proposte dal centro quali tornei, gite, soggiorni ecc...

Storia

La Comunità di lingua italiana di Laives, fin dal 1870, era prevalentemente formata da trentini. Nel 1942 arrivò a Laives Don Luigi Simoni, un sacerdote trentino di lingua italiana attivo e intraprendente, che subito si occupò dei problemi inerenti alla pastorale religiosa della comunità. Il sacerdote tuttavia ebbe merito di non occuparsi solamente della cura delle anime, ma di rivolgere la sua attenzione anche ai bisogni crescenti ed impellenti di quegli anni e che ogni giorno si presentavano. Il giovane sacerdote capì subito, senza trascurare gli altri, che il problema più impellente erano i giovani ed in modo determinato e particolare incominciò a raccoglierli attorno ad una baracca. Qui ebbero inizio tutte le attività, molte delle quali sono ancora attive sul territorio. Con il trascorrere degli anni, esse sono diventate punto di riferimento e di identità della Comunità di lingua italiana. Negli anni ’50 don Luigi riuscì a sistemare un altro insediamento, sempre in legno, in un altro territorio più ampio e precisamente sul terreno di proprietà della P.O.A. del tempo, oggi denominata O.D.A.R.. 

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