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"Favole sbilanciate" una serata a teatro per sostenere la Famiglia Catalano - sabato 30 settembre 2017

Sabato sera l'appuntamento per grandi e piccini è al teatro Gino Coseri di Laives con lo spettacolo "Favole sbilanciate" presentato dagli Attori per caso. Un'occasione in più per contribuire alla raccolta fondi a sostegno della Famiglia Catalano.

Il Centro Don Bosco assieme a ELKI, Centro Genitori Bambini Alto Adige e Comune di Laives promuove e sostiene l'iniziativa come contributo alla memoria del socio Lucio Catalano e alla sua famiglia.

 

Laives-Leifers ♥ Ancarano - 16 settembre 2017

Un piatto di pasta all'amatriciana da condividere in famiglia e con gli amici a sostegno e contributo del progetto "Casa Ancarano" a favore dei terremotati abruzzesi.

Il Centro Don Bosco in collaborazione con Daniela Tombolato e la partecipazione di Danceproject, Aviva4fitness, DJ Frank e le musiciste Anni Pasqualotto e Francesca Bolognese, vi invitano alla festa "Laives Leifers ♥ Ancarano"  con pranzo e intrattenimento-animazione per bambini dalle 12:00 in poi presso il piazzale con i tendone dell'Associazione.

 

 

Ufficio

Presso l’ufficio del Centro Don Bosco si può fare il tesseramento all’associazione, prenotare una sala (per feste di compleanno, festeggiamenti di funzioni religiose, cene ecc.), prenotare un furgone (è necessario essere socio del centro), prenotare la casa a San Lugano, iscriversi alle diverse attività proposte dal centro quali tornei, gite, soggiorni ecc...

Storia

La Comunità di lingua italiana di Laives, fin dal 1870, era prevalentemente formata da trentini. Nel 1942 arrivò a Laives Don Luigi Simoni, un sacerdote trentino di lingua italiana attivo e intraprendente, che subito si occupò dei problemi inerenti alla pastorale religiosa della comunità. Il sacerdote tuttavia ebbe merito di non occuparsi solamente della cura delle anime, ma di rivolgere la sua attenzione anche ai bisogni crescenti ed impellenti di quegli anni e che ogni giorno si presentavano. Il giovane sacerdote capì subito, senza trascurare gli altri, che il problema più impellente erano i giovani ed in modo determinato e particolare incominciò a raccoglierli attorno ad una baracca. Qui ebbero inizio tutte le attività, molte delle quali sono ancora attive sul territorio. Con il trascorrere degli anni, esse sono diventate punto di riferimento e di identità della Comunità di lingua italiana. Negli anni ’50 don Luigi riuscì a sistemare un altro insediamento, sempre in legno, in un altro territorio più ampio e precisamente sul terreno di proprietà della P.O.A. del tempo, oggi denominata O.D.A.R.. 

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